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Ancora molte registrazioni mancano all’appello a pochi mesi dalla scadenza REACH

Come ormai è ben noto a tutti gli operatori del settore delle sostanze chimiche, il termine ultimo che gli attori europei, coinvolti a qualunque titolo nella produzione o commercializzazione di sostanze chimiche potenzialmente pericolose, hanno a disposizione per mettersi in regola con il REACH, la nuova normativa comunitaria, è il 31 maggio 2018. Ma le notizie che arrivano dall’ECHA e dagli altri enti di controllo sono tutt’altro che rassicuranti.

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Gli imprenditori britannici vogliono restare con l’ECHA

Come è noto il popolo britannico ha votato, nel corso di un referendum popolare, a favore dell’uscita dalla Comunità Europea. Tale separazione ancora non è avvenuta nei fatti, ma si concretizzerà nel corso dei prossimi mesi. Sono numerosi i nodi da sciogliere e tanti gli aspetti da chiarire per avere un quadro più preciso di quella che sarà la situazione post Brexit (questo il nome che ha preso la formalizzazione dell’uscita della Gran Bretagna dall’Europa).

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No all’accesso gratuito ai dati REACH per le PMI

Nei mesi passati l’ECHA, l’agenzia europea che si occupa di sostanze chimiche, aveva avanzato una proposta nei confronti della commissione che si sta occupando di varare il regolamento REACH. Aveva cioè chiesto la possibilità per le piccole e medie imprese di avere libero accesso, ovvero in modo gratuito, a tutti i dati raccolti all’interno di tale regolamento, a partire dal 2018.

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La rete di scambio sugli scenari d’esposizione e i suoi futuri sviluppi

Tra gli organi che si sono adoperati al fine di rendere possibile l’entrata in vigore della nuova normativa europea REACH relativa alle sostanze chimiche c’è il cosiddetto ENES. L’acronimo sta per “Exchange Network on Exposure Scenarios”, ovvero, in italiano, “rete di scambio sugli scenari di esposizione”. L’ENES ha avuto l’incarico di individuare le pratiche migliori al fine della valutazione dei rischi connessi all’uso di determinate sostanze chimiche, ma soprattutto di rendere possibile la comunicazione tra i vari soggetti interessati, con l’ausilio anche di altre organizzazioni.

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