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Accordo tra Echa e Cefic per le fasi successive del REACH

Nel mese di maggio è entrato in vigore in modo definitivo il REACH, il nuovo regolamento europeo che detta le norme da seguire in materia di utilizzo e commercializzazione delle sostanze chimiche. A tale data tutte le aziende coinvolte, di qualunque entità, hanno dovuto mettersi in regola con la nuova legislazione comunitaria.

Ciò non toglie che resti ancora molto lavoro da fare, come dimostra il fatto che nel mese di giugno Echa, ovvero l’ente europeo che si occupa di sostanze chimiche e che ha seguito fin qui l’attuazione del REACH, e il Consiglio europeo dell'industria chimica (Cefic) hanno firmato una dichiarazione in cui dichiarano che i due enti lavoreranno insieme al fine di raggiungere una attuazione del REACH che sia davvero definitiva ed efficace. L'accordo è stato firmato il 15 giugno ad Helsinki e prevede che entrambe i partner che lo hanno sottoscritto debbano impegnarsi per migliorare le informazioni sulla sicurezza delle sostanze chimiche di cui sono stati redatti i fascicoli, e per creare un’efficace comunicazione tra i vari attori della filiera delle sostanze chimiche. Questa sottoscrizione appare proprio come una naturale conseguenza della terza ed ultima scadenza del REACH, quella di maggio, e diventa anche propedeutica al prossimo riesame del regolamento da parte della Commissione europea. Nel documento si riconosce che la valutazione di alcune sostanze, o gruppi di sostanze, è stata “scientificamente impegnativa” e si afferma che la cooperazione tra le aziende sottoposte ai vincoli del REACH e gli esperti Echa porterà sicuramente a numerosi miglioramenti. Da parte sua l’Echa si impegna a rendere note tutte le caratteristiche delle sostanze chimiche analizzate, specie a far sapere quando queste appaiono particolarmente complesse da comprendere fino in fondo. Al fine di semplificare l’identificazione di tali sostanze propugnerà la collaborazione tra gli esperti del settore, i quali verranno convocati tanto da Echa che da Cefic per discutere tutte le questioni più scottanti prima di giungere ad una decisione definitiva. Infine, l’Echa si impegna anche a fornire un feedback sul lavoro svolto al fine di comprendere come migliorare ulteriormente la qualità dei fascicoli. Dall’altra parte, Cefic si impegna ad intensificare i suoi sforzi per promuovere una più facile comprensione dei fascicoli di registrazione; inoltre sarà Cefic a comunicare all’Echa quando si renderà necessario convocare degli esperti per meglio comprendere una determinata sostanza, o gruppo di sostanze, coordinando i tecnici e gli scienziati. Tanto Echa che Cefic cercheranno inoltre di migliorare la comunicazione e la diffusione delle informazioni. Il direttore esecutivo di Echa, Bjorn Hansen, ha reso noti tutti questi punti in un comunicato pubblico nel quale ha sottolineato come sia stata la Commissione europea ad aver esplicitamente chiesto una più attiva collaborazione con le aziende chimiche . Ha anche sottolineato come l’Echa tenga molto alla trasparenza, e per garantirla lavorerà in collaborazione con gli Stati membri e tutte le organizzazioni quali ONG, sindacati, consumatori e mondo accademico. Dal canto suo il direttore generale del Consiglio europeo dell'industria chimica (Cefic), Marco Mensink, ha salutato l'accordo con soddisfazione, in quanto secondo la sua opinione esso dimostra come ci sia la volontà di far funzionare il REACH a beneficio dell'industria chimica nel suo complesso. L'industria potrà anche aiutare l’Echa a migliorare la qualità dei fascicoli. Sempre stando alle parole di Mensink, è giunto il momento di sviluppare una politica estera intelligente in cui la compatibilità con il REACH diventi un marchio riconosciuto in tutto il mondo.