Messaggio

Apre il Sicilia il primo Ufficio REACH

Il REACH, il nuovo regolamento europeo che deve monitorare la circolazione e la classificazione delle sostanze chimiche nell’ambito del Vecchio Continente, prosegue a grandi passi il suo cammino verso la data di definitiva entrata in vigore, fissata per il 2018.

Entro l’anno prossimo dunque tutti gli enti coinvolti, vale a dire tutti i protagonisti della filiera produttiva e distributiva delle sostanze chimiche, dovranno adeguarsi alle nuove regole che sono state fissate. Ci sono molti segnali che testimoniano come il REACH sia stato preso molto seriamente: non ultimo l’apertura in Italia di un centro di informazioni appositamente dedicato. Verso la fine del mese di marzo 2017, infatti, in Sicilia è stato aperto il primo “Ufficio REACH”, uno sportello preso il quale tutti gli interessati possono rivolgersi al fine di avere le informazioni necessarie circa il regolamento in oggetto e il relativo CLP (Classification, Labeling and Packagin) che riguarda nello specifico le modalità di etichettatura delle sostanze chimiche. L’Ufficio REACH è stato aperto all’interno dell’ASP (Azienda Sanitaria Provinciale) di Enna con delibera n. 820 del 17/10/16, presso il Dipartimento di Prevenzione. Da parte della provincia e dei vari soggetti interessati c’è grande soddisfazione per questo nuovo punto di informazione che dovrà servire come luogo di riferimento non solo per la provincia di Enna, ma per tutta la regione. A spiegare il motivo che ha spinto le istituzioni ad istituire l’Ufficio REACH è stata Maria Fascetto Sivillo, Chimico, Ispettore regionale e Referente provinciale REACH. La Sivillo ha ricordato come l’importanza dell’emanazione, e della conseguente messa in opera del REACH, risieda soprattutto nel fatto che i comuni cittadini molto spesso usano sostanze chimiche potenzialmente pericolose con estrema leggerezza, perché non consapevoli dei rischi che corrono. Sovente nei prodotti di uso quotidiano si trovano sostanze che possono causare danni alla salute umana, a partire da semplici escoriazioni fino a malattie gravi come il cancro. Non solo: queste sostanze possono inquinare o danneggiare anche l’ambiente, la sua flora e la sua fauna. Prima della messa a punto del REACH (Registration, Evaluation, Authorisation And Restriction of Chemicals) non esisteva una normativa chiara ed uniforme in materia, tanto che poteva capitare che in prodotti di largo consumo, come i deodoranti per l’ambiente, si potessero trovare elementi chimici nocivi. Adesso invece, grazie al REACH, tali elementi sono sempre chiaramente segnalati come pericolosi, con le relative conseguenze causate dal loro utilizzo. Soprattutto, nessuna sostanza viene immessa sul mercato se prima non ha superato un rigoroso test di valutazione. Qualora su una sostanza non esistano abbastanza informazioni, semplicemente non ne viene permesso l’utilizzo. Per questo il REACH prevede diverse fasi di adeguamento: la prima, quella basilare, è la raccolta di tutti i dati possibili sulle sostanze chimiche che circolano all’interno della Comunità Europea. In seguito, questi dati vengono raccolti in fascicoli che vengono attentamente valutati per capire il grado di pericolosità di ogni sostanza. Infine si procede all’etichettatura: grazie al CLP ora verrà usato un sistema di simboli grafici comune, che sarà facilmente intellegibile da parte di tutti. Purtroppo però non tutti coloro che sono interessati da questo processo spesso capiscono con chiarezza cosa devono fare, specie le imprese più piccole. Ecco il motivo per il quale la provincia di Enna ha voluto aprire un Ufficio REACH che possa chiarire ogni dubbio e possa aiutare il REACH a diventare attivo nel minor tempo possibile.