Messaggio

Attività di controllo nazionali per il REACH

Mentre la scadenza ultima del 2018 per l’adempimento finale di tutte le nuove normative previste dal regolamento europeo REACH in materia di etichettatura, movimentazione e controllo delle sostanze chimiche usate nell’industria si fa sempre più vicina, ogni stato e ogni nazione appartenente all’Unione Europea fissa delle scadenze interne al fine di rispettare i vari step necessari al raggiungimento dei requisiti richiesti dal REACH.

Anche l’Italia, ovviamente, si è data un nuovo scadenzario relativo soprattutto alle attività di controllo nazionali sui prodotti chimici. Il Piano nazionale delle attività di controllo sui prodotti chimici per l’anno 2016 è stato reso pubblico sul sito ufficiale del Ministero della Salute, ed è stato redatto dal Gruppo Tecnico Interregionale REACH-CLP, dal Centro Nazionale Sostanze Chimiche dell'Istituto Superiore di Sanità e dalla Rete dei laboratori di controllo in attuazione all'Accordo CSR N. 88/2015. Questo piano è propedeutico alla data del 30 giugno 2017 quando verrà diffusa la rendicontazione circa le attività di controllo svolte, a cura ancora una volta del Ministero della Salute. Il piano pubblicato contiene anche un vademecum relativo alla tipologia delle varie attività di controllo che verranno eseguite. Infatti, ai fini del REACH, sono accettate sia le attività di controllo analitico che le attività di indagine, ed anche le tecniche previste dai progetti REACH-EN-FORCE e altri adottati dall’ECHA (European Chemicals Agency). Ecco nel dettaglio in cosa consistono. Le attività di controllo analitico si svolgono attraverso la verifica del rispetto dei titoli VII e VII del REACH (obblighi di autorizzazione e restrizione); tali attività devono essere svolte da aziende facenti parte della filiera di approvvigionamento e da quelle che lavorano con sostanze soggette ad autorizzazione. Devono essere sottoposte a queste attività le sostanze chimiche singole o contenute in composti che possono essere pericolose per la salute o l’ambiente. Gli esiti dei controlli devono essere inoltrati entro il 10 luglio 2016. Le attività di indagine riguardano le richieste fatte dall'Autorità di Controllo nazionale. Il numero e i tipi di controllo da effettuare verranno decisi da Regioni e Province per tutto il corso del 2016; queste specifiche sono state comunicate in quanto impegno di programmazione entro la data del 29 febbraio 2016 e inoltrate all'AC nazionale; nella comunicazione si è dovuto anche specificare se per i controlli si intende usare personale interno o altro personale specificatamente formato. Il numero minimo dei controlli da eseguire è di cinque, ed è l’AC nazionale che concorda con Regioni e Province tempi e modalità. Entro la data del 30 giugno 2016 va eseguito un numero minimo di controlli, mentre entro il 10 luglio è previsto l’invio da parte degli enti interessati del rapporto della attività di controllo svolte. Ancora una volta l’ente di riferimento è l’AC nazionale. Queste sono le scadenze previste per l’anno in corso; per quanto riguarda l’anno seguente entro la data del 28 febbraio 2017 le Regioni e la altre pubbliche amministrazione hanno l’obbligo di inoltrare all’AC nazionale il rapporto finale sulle attività di controllo eseguite. Tutte le comunicazioni devono essere effettuate secondo i moduli elettronici predisposti dall’ECHA e che si possono trovare e scaricare tramite il Forum. Questi adempimenti sono necessari affinché le varie nazioni che ricadono sotto il raggio di azione del regolamento REACH possano rispettare i tempi previsti per mettersi in regola con le normative contenute al suo interno.