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Guida ECHA per la caratterizzazione degli oli essenziali

Quando si parla di normativa REACH e della necessità di tutti gli enti coinvolti di adeguarsi alle misure previste all’interno del testo di legge, si pensa subito alle sostanze chimiche e soprattutto a quelle che possono presentare un grado di pericolosità nel loro utilizzo.

REACH infatti sta per Registrazione, Valutazione, Autorizzazione e Restrizione delle sostanze chimiche. Non si pensa altrettanto spesso, però che le sostanze chimiche fanno parte di moltissimi prodotti che noi usiamo quotidianamente: basti pensare ai cosmetici e agli articoli per la cura della persona. Dunque, si può facilmente immaginare quanto anche in questo settore ci sia bisogno di una normativa precisa che tuteli il consumatore e chi confeziona e produce gli articoli in questione, dovendo maneggiare profumi ed oli essenziali che, pure avendo origine naturale, vengono in seguito sintetizzati chimicamente. Nei primi giorni del mese di dicembre 2015 ECHA, l’agenzia europea per le sostanze chimiche, si è dunque preoccupata di pubblicizzare un vademecum redatto da esperti del settore che si occupa proprio di questo particolare aspetto della normativa REACH. Il documento è stato pubblicizzato attraverso l’Helpdesk e si intitola “Orientamenti sull’identificazione delle sostanze e sull’uguaglianza delle sostanze naturali complesse (NCS) ai sensi dei Regolamenti Reach e Clp”. Questa guida, che si può trovare e scaricare dal sito dell’ECHA, è scritta in italiano ed è stata redatta in collaborazione con EFEO (Federazione europea degli oli essenziali) e IFRA (Associazione internazionale dei produttori di profumi). La guida parla nel dettaglio delle sostanze che sono indicate con l’acronimo NCS, che sta per Natural complex substances, che sono gli oli essenziali usati nell’industri cosmetica. All’interno vengono date tutte le indicazioni circa il modo di etichettarle e classificarle, affinchè possano circolare senza problemi all’interno dell’Unione Europea. Il documento è articolato in tre sezioni e presenta tre appendici. La prima sezione è un’introduzione generale al REACH in cui si spiega in linea di massima quali sono i criteri che devono essere seguiti nella classificazione di una sostanza chimica. Dal secondo capitolo si passa a parlare più nello specifico delle NCS, le quali hanno origine botanica e sono soprattutto oli essenziali, essenze concrete e assolute, oleoresine e resinoidi, estratti di CO2 ed infusioni ed estratti alcolici. Tutte queste sostanze sono classificate come UVCB, ovvero come sostanze dalla composizione sconosciuta o variabile, in base all’EINECS (Registro Europeo delle Sostanze chimiche in Commercio). Quindi fanno parte di una sezione ben specifica del REACH, che suddivide tutte le sostanze chimiche in due categorie. Una è quella delle sostanze ben definite, che si suddivide a sua volta in sostanze mono-componente o multi-componente. Poi ci sono le sostanze la cui composizione può essere variabile, le UVCB, appunto. Sempre all’interno del secondo paragrafo del documento redatto da ECHA si passano a specificare le modalità con le quali devono essere classificate le NCS, riportando codici numerici e denominazioni assegnate dai vari codici messi a punto da ECHA e dagli altri enti nazionali preposti al controllo delle sostanze chimiche. Nel terzo capitolo della guida si ipotizzano le varie domande che possono essere poste da un ente che si trovi a doversi adeguare al REACH relativamente alle sostanze NCS, con schede di esempio che chiariscono meglio le informazioni da riportare. Infine, nelle appendici ci sono dei fac simile di schede già compilate, perfette per fungere da base nella mappatura delle sostanze NCS.