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L’ECHA ha pubblicato le nuove linee guida REACH sui nanomateriali

L’ECHA (European Chemicals Agency), che è l’ente che si occupa a livello transnazionale di regolare l’uso e il traffico di sostanze chimiche, il 24 maggio del 2017 ha annunciato la pubblicazione di cinque documenti che hanno lo scopo di aiutare tutti coloro che dovranno fare la registrazione al REACH (Registration, Evaluation, Authorization and Restriction of Chemicals) a compilare i dossier necessari entro la scadenza del 2018.

L’ECHA ha pubblicato due nuovi documenti guida. Il primo è una specifica appendice sui nanomateriali apposta in coda al capitolo R6 della Guida ai requisiti di informazione e valutazione della sicurezza chimica (IR&CSA). L’appendice avvisa gli utenti su come giustificare l’uso dei dati relativi ai nanomateriali e alle relazioni tra di essi. Il secondo spiega il modo in cui preparare i dossier che parlano dei nanomateriali. Questo documento spiega a tutti coloro che sono interessati dall’entrata in vigore del REACH in che modo distinguere tra le varie nanoforme di un materiale, e in che modo poi riportare queste informazioni all’interno di un dossier correttamente compilato. All’inizio l’ECHA voleva che questa fosse una summa delle linee guida relative a questi dossier; in seguito però il documento è stato trasformato in un documento ufficiale relativo alle buone pratiche da applicare. Inoltre, l’ECHA ha pubblicato l’aggiornamento di tre dei suoi manuali sui nanomateriali, vale a dire le appendici ai capitoli R.7a, R.7b e R.7c. L’ECHA afferma che queste tre appendici forniscono una consulenza specifica al fine di aiutare i dichiaranti a soddisfare i requisiti richiesti negli allegati VI-XI del Regolamento REACH. Inoltre ha fatto sapere che le modifiche e gli aggiornamenti effettuati riguardano tutti le finalità di protezione e tutela della salute umana, e soprattutto rende note alcune delle più recenti conclusioni a cui si è giunti in materia di nanoforme, sempre con lo scopo della corretta valutazione dei rischi. Quindi questi documenti sono il risultato dell’esperienza che l’ECHA ha accumulato nel corso di questi anni in materia di valutazione dei rischi legati all’uso delle sostanze chimiche. Di certo il documento più importante per tutte le imprese, aziende e per tutti i soggetti che devono mettersi a norma prima dell’entrata in vigore ufficiale del REACH è quello relativo alle Guide Pratiche, che illustrano nel dettaglio il modo migliore per svolgere ognuna delle azioni necessarie per la compilazione dei dossier sulle sostanze chimiche e la loro presentazione all’ECHA. Tra le linee guida che sono state fissate, ad esempio, c’è un vademecum dettagliato che spiega il modo in cui si devono preparare i dossier relativi alle nano forme: si tratta di un opuscolo di 21 pagine che per il momento è ancora disponibile solo in lingua inglese ma che presto verrà pubblicato anche in altre lingue. Nell’opuscolo vengono dapprima enumerati alcuni principi generali relativi al REACH e agli obblighi di registrazione delle sostanze chimiche che entrano in contatto con gli esseri umani. La seconda parte scende più nel dettaglio, riportando nero su bianco alcune considerazioni relative alle nanoforme, spiegando cosa sono e in che modo è più opportuno studiarle. La terza sezione, infine, entra decisamente nel vivo raccontando in che modo tutti i dati tecnici raccolti devono essere presentati all’interno di ogni dossier, terminando con un glossario e una sezione dedicata ai documenti cui si può fare riferimento per avere maggiori informazioni. Le linee guida si possono scaricare direttamente dal sito ufficiale dell’ECHA.