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Le attività previste per l’Echa nel 2019

Nel corso del 2019 L’Echa (Agenzia Europea per le sostanze chimiche) ha fatto sapere che sul proprio sito web pubblicherà i dati relativi alle sostanze alternative a quelle che sono ancora sottoposte al processo di autorizzazione REACH. Questo annuncio corrobora l’impegno preso dall’Agenzia a trovare dei validi sostituti a quelle sostanze che, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo, sono state definite pericolose e quindi non più ammissibili per l’utilizzo da parte del pubblico.

Tale impegno era stato preso in modo ufficiale all’interno di un documento, chiamato “Caracal”, reso noto nel corso della riunione delle autorità competenti per i regolamenti REACH e CLP nel novembre del 2018. Si tratta di un proposito che costituisce parte integrante della strategia di sostituzione di Echa, che è stata pubblicata alla fine del 2017. In seguito, nel settembre dello scorso anno 2018, l’Agenzia ha annunciato di voler pubblicare una nuova lista di alternative più sicure alle sostanze che sono state inserite nelle domande di autorizzazione REACH e che sono state dichiarate “pericolose”. La pubblicazione di questa lista è stata caldamente sollecitata da alcuni Paesi interessati dall’entrata in vigore del REACH, e nello specifico da Francia, Germania, Italia e Norvegia. Non sono stati solo gli Stati membri a mostrarsi interessati a conoscere le eventuali sostanze sostitutive di quelle pericolose, ma anche le ONG hanno chiesto maggiori informazioni sulle alternative da rendere pubbliche per incoraggiare la sostituzione delle SVHC (Substances of Very High Concern). Nel “Caracal” l’Echa ha affermato che durante il 2019 si impegna svolgere una serie di operazioni, tutte finalizzate a rendere formalmente attivo il REACH. Si occuperà in primis di fornire esempi concreti di come sia eseguita, nella pratica, la scelta delle sostanze alternative attraverso studi dimostrativi. Promuoverà e sponsorizzerà workshop esplicativi sulla filiera di processi che conducono alla sostituzione di una sostanza. Tali workshop verranno organizzati in collaborazione con gli Stati membri e con i rappresentanti industriali interessati, insieme ad eventi formativi relativi all’analisi delle alternative. L’Echa si ripromette di tenere una serie di riunioni, tra le quali è compresa la seconda riunione della rete di sostituzione europea, già prevista per maggio, e una sessione speciale della conferenza della Setac (società di tossicologia ambientale e chimica). Infine, entro il dicembre 2019, si impegna a lanciare una strategia di sostituzione per il quinquennio 2020-2022. Inoltre verranno decise le linee che Horizon Europe dovrà seguire per effettuare le sostituzioni; questo poiché le associazioni di settore hanno chiesto un supporto per le aziende con la scelta di sostituti che non pesino troppo sui loro bilanci dal punto di vista economico. Tale richiesta è stata inoltrata dalle associazioni alle autorità UE attraverso un documento congiunto, che ha preceduto l’emissione del “Caracal”. In particolar modo sono le associazioni industriali che chiedono l’attuazione di un programma europeo capace di stimolare investimenti in direzione delle nuove tecnologie. Il documento “Caracal” è servito inoltre a valutare i risultati dell’anno appena trascorso, traendone le dovute conclusioni e i necessari insegnamenti. L’Echa ha svolto molte operazioni volte ad applicare la strategia di sostituzione: ha organizzato diversi workshop e seminari sulla catena di sostituzione e sulla preparazione delle informazioni ottenute dalle analisi delle alternative. Ha intavolato discussioni preliminari con la Commissione Europea per lo svolgimento delle attività future. Tuttavia, nel documento, Echa ha riconosciuto che molto di quello che è stato fatto rimane a livello di pura programmazione, e che per completare la filiera della sostituzione c’è ancora molto da lavorare.