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Le novità introdotte dal REACH

Il 2018 è la data ultima per l’adozione definitiva a livello europeo del REACH, il regolamento che norma la circolazione e l’utilizzo delle materie chimiche all’interno dell’Unione Europea. In vista di questa scadenza tutte le aziende e gli operatori che gravitano in questo settore produttivo devono prendere le misure necessarie per adeguarsi alle regole stilate dall’ECHA, l’agenzia europea per le sostanza chimiche.

Nel frattempo molti cambiamenti stanno già avvenendo, a dimostrazione del fatto che l’introduzione del REACH è qualcosa che non riguarda solo gli “addetti ai lavori”, ma che avrà ripercussioni nella vita quotidiana di ognuno di noi. Basti citare due episodi accaduti in tempi recenti che dimostrano come la necessità di prestare attenzione ai dettami del REACH possa introdurre dei cambiamenti anche in alcuni ambiti del quotidiano, quali ad esempio il calcio e l’informatica. Il primo episodio riguarda l’impiego di gomme sintetiche nella realizzazione dei campi di calcio che adottano erba posticcia. L’erba sintetica solitamente viene innestata su quello che viene chiamato “intaso”, uno strato formato da granuli di gomma riciclata che poteva essere potenzialmente pericoloso per la salute di chi si avvicina a questi campi, in particolar modo i bambini. Infatti l’intaso di solito è fatto da sostanze quali idrocarburi policiclici aromatici (IPA), metalli, flalati, idrocarburi, che sono volatili e quindi si disperdono nell’aria. Per questo motivo l’ECHA, basandosi sulle norme previste dal REACH, ha deciso di condurre una serie di studi e ricerche in modo da verificare la pericolosità dell’uso di intasi fatti con questi materiali sugli esseri umani. Le prove effettuate hanno dimostrato che non c’è pericolo per la salute umana, se non in una piccolissima percentuale. Per eliminare anche questo piccolo residuo di nocività, è stata introdotta una modifica al REACH in modo che all’interno degli intasi non venga usata che una minima parte di gomma riciclata; si è inoltre imposto ai produttori di prati sintetici di effettuare tutte le opportune verifiche prima di metterli in commercio. Infine, qualora i prati realizzati con intasi in gomma riciclata vengano posizionati su campi coperti, è necessario che questi godano di un’opportuna e adeguata ventilazione. Il secondo episodio riguarda invece i cavi che vengono usati in informatica, e più esattamente quelli che servono per veicolare i dati da un terminale all’altro. Questi cavi sono solitamente ricoperti usando un compound, ovvero un materiale fatto di plastica fusa. Questo compound è sotto l’osservazione dell’ECHA, perché può presentare un certo grado di nocività nei confronti della salute umana. Al fine di rispettare la normativa REACH e di mettersi in regola con essa si è dunque studiato un nuovo tipo di cavo che è rivestito con un compound che contiene prevalentemente polietilene ad alta densità (HDPE, high-density polyethylene). L’HDPE non contiene una delle sostanze segnalate all’interno del REACH come altamente tossiche, ovvero l’azodicarbonamide (ADCA). Il nuovo cavo, che è stato messo a punto da Borealis in collaborazione con Brand Rex, non solo è migliore rispetto a quelli usati in precedenza dal punto di vista della sua tossicità, ma offre anche prestazioni migliorate. Ad esempio, la struttura delle celle permette processi più stabili e una velocità delle linee superiore. In entrambe i casi presentati dunque si nota come la necessità di rispondere alle normative REACH conduca ad un miglioramento generale delle condizioni di vita, attraverso pratiche più rispettose dell’ambiente e delle persone.