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Aggiornamenti Reach di giugno 2016

Il termine ultimo in cui tutti gli enti coinvolti dovranno procedere con la regolarizzazione della loro attività ai sensi della normativa comunitaria REACH 1907/2006 (Registration, Evaluation and Authorization of Chemical, ovvero registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche), si avvicina sempre di più. Si tratta del 31 maggio 2018, e in vista di questa scadenza si moltiplicano le iniziative e gli aggiornamenti utili

per chi deve ancora compiere degli adempimenti al fine di non farsi cogliere impreparato dall’arrivo della data fissata. Fin dal momento in cui la legge è stata emanata ad occuparsi di diffondere tutte le necessarie informazioni e di fornire assistenza per ogni necessità è stata l’agenzia europea per le sostanze chimiche, l’Echa, in collaborazione con le varie realtà nazionali. Uno strumento che è stato largamente utilizzato per far circolare le informazioni è stato internet: Echa ha infatti organizzato numerose videoconferenze, e soprattutto ha usato il suo sito per pubblicare tutte le guide sul REACH e i vari approfondimenti. Nel mese di giugno 2016 al sito Echa sono state aggiunte due sezioni rivolte soprattutto ai cosiddetti “utilizzatori a valle” (downstream users). La figura del downstream user è definita con molta chiarezza già all’interno del regolamento REACH, dove si dice all’articolo 3, punto 13, che si definisce “utilizzatore a valle di una sostanza chimica una persona fisica o giuridica […] diversa dal fabbricante o dall’importatore”. Ciò vuol dire che non si tratta del produttore delle sostanze chimiche, ma di chi le usa per produrre miscele, o per altri motivi: nella categoria dell’utilizzatore a valle rientrano dunque industrie, aziende artigianali ed anche lavoratori autonomi (formulatore, riempitore, importatore, rappresentante esclusivo, reimportatore, utilizzatore finale). Una delle due nuove pagine dedicate da Echa a queste categorie interessate dalla nuova normativa, e tradotte anche in italiano, si chiama “Registrazione Reach e utilizzatori a valle” e serve a ricordare in modo puntuale e dettagliato quali sono gli obblighi di legge ai quali bisogna ottemperare. Ad esempio, si rammenta ai downstream users che c’è la necessità di identificare le sostanze critiche, controllando se per caso non siano già state registrate. Infatti, se le sostanze non sono state registrate è necessario sollecitare il fornitore a farlo, o cambiare fornitore. Un downstream user deve inoltre verificare se l’uso o gli usi che intende fare della sostanza saranno inclusi nella registrazione. Se la sostanza non è registrata da alcun fornitore, si può valutare l’ipotesi di importarla direttamente. La seconda pagina creata ed introdotta da Echa si chiama semplicemente “Utilizzatori a valle” e riassume tutto ciò che è necessario conoscere relativamente a questa figura, a partire dalla sua definizione, passando poi ad elencare nel dettaglio gli obblighi previsti all’interno del REACH. Oltre a queste due pagine in italiano, sono stati creati anche nuovi link in lingua inglese: “Mappe d’uso”, che racchiude una serie di guide utili strutturate in modo tale che siano facilmente consultabili da tutti gli utenti, e “Check list per SDS”, dove l’acronimo SDS sta per Schede Dati di Sicurezza. Infine, è stata anche creata una nuova pagina sul social network professionale LinkedIn. Per riassumere tutte queste novità, Echa ha pubblicato la news “Agli utilizzatori di sostanze chimiche: assicuratevi che i vostri fornitori registrino le vostre sostanze in tempo”, che è il definitivo riepilogo di tutto ciò che un downstream user deve sapere prima della scadenza del 31 maggio 2018. Tutte le informative sono state riprese anche dall’Helpdesk Reach del Ministero dello Sviluppo Economico.