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REACH: Introduzione

La filosofia di REACH è quella di contribuire a una maggiore sicurezza per il consumatore, classificando i rischi derivanti dai nuovi prodotti chimici presenti sul mercato, e da quelli commercializzati prima del settembre 1981. Allo stesso tempo, REACH, ha l'obiettivo di valorizzare, a livello europeo, l'innovazione nel campo della chimica.

Entrando più nel dettaglio, si può definire REACH una struttura dati comprendente le autorizzazioni, le valutazioni, e le registrazioni dei prodotti chimici commerciali, realizzata con l'intento di garantire un livello di protezione dell'ambiente, e dell'uomo, sempre maggiore. Un totale di 30 mila prodotti chimici introdotti sul mercato, saranno analizzati in base al livello di pericolosità, e classificati all'interno di un sistema integrato di informazioni valido per tutti gli stati appartenenti all'Unione Europea. Grazie al sistema REACH si potranno esaminare nel dettaglio le misure di sicurezza da ottemperare in caso di rischio, i pericoli inerenti a un'esposizione ravvicinata del prodotto, e le caratteristiche delle sostanze chimiche manipolate. La valutazione dei diversi composti, apportata da REACH, distingue i prodotti chimici in due sezioni: i composti soggetti a un regime transitorio, e le nuove sostanze, cioè tutti quei composti che non rientrano in questa classificazione.
I composti soggetti a un regime transitorio, sono quei composti che presentano almeno una di queste caratteristiche:

  • - Si trovi inserita all'interno della classificazione EINECS, il Registro Europeo delle Sostanze chimiche in Commercio.
  • - La produzione del composto è avvenuta nei Paesi che hanno registrato il loro ingresso nella Comunità Europea il 1° gennaio 1995, o il 1° maggio del 2004, quindi prodotta e introdotta sul mercato prima della ratificazione del Regolamento EINECS, previa presentazione di un documenti che ne attesti la data di fabbricazione.
  • - Immissione sul mercato europeo nel 1° maggio del 1994, o nel 1° maggio del 1995, quindi prima dell'introduzione del Regolamento EINECS, e approvata in base all'articolo 8, primo paragrafo, della disposizione di legge 67548/CEE, senza rientrare, in ogni caso, nella descrizione polimerica indicata nel regolamento sopracitato, previa presentazione di un documenti che ne attesti la data di fabbricazione.

Lo statuto regolamentare di REACH, composto da 141 punti e 17 contributi a carattere tecnico, unitamente alla registrazione, richiede:

  • - Il monitoraggio delle analisi supplementari promosse dalle aziende produttrici, e dei composti di tipo prioritario.
  • - Il controllo del tasso di sicurezza chimica, e la compilazione di un documento in merito a quest'ultima, per tutti quei composti che risultassero realizzati o distribuiti in numero maggiore di 10 tonnellate per anno.
  • - Un documento che attesti l'autorizzazione, unicamente per i casi di uso controllato e specifico, di tutti quei composti considerati altamente nocivi, come ad esempio i vPvB, le sostanze interferenti endocrini, gli EDC, le sostanze “persistenti”, i composti Bioaccumulabili e Tossici, i prodotti cancerogeni, tossici e mutageni.
  • - L'adozione di misure di sicurezza, compresi vincoli e restrizioni, per tutti quei preparati e quei composti che rappresentano un pericolo per l'uomo e per l'ambiente.
  • - La fondazione di un Organo europeo che si occupi di valutare scientificamente le sostanze, e ne coordini le operazioni.
  • - La riformulazione e la ratificazione di tutte le leggi attualmente in vigore, con lo scopo di accorpare lo statuto normativo in merito ai prodotti chimici, omettendo la vigente suddivisione tra composti già disponibili e “nuovi”.
  • - La valutazione del nuovo regolamento in materia di PMI.