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Reach: Ancora polemiche su PVC e ftalati

Nuove pubblicazioni hanno generato un elevato stato di preoccupazione, sovente non corroborato dai fatti, riguardo alla nocività di PVC e ftalati contenuti all'interno dei prodotti commerciali. Innanzitutto è importante non considerare della stessa stregua il polimero PVC e il polimero PVC secondo miscela per cui risultano essere stati usati gli elementi indispensabili allo scopo di guadagnare le peculiarità di prestazione necessaria.

Anche risulta fondamentale non discorrere in modo generico degli ftalati, ma appare utile prendere in considerazione il fatto che esistano due classificazioni differenti. Troviamo quelle a non elevato peso in quanto a molecole e quelle a elevato peso in quanto a molecole, le quali, pur trattandosi di una equivalenza in quanto a presenza di PVC, risultano aver una differente portata riguardo all'ambiente e alla tutela dell'uomo. Nella totalità dei documenti pro e contro questa sostanza tale distinguo è sempre stato posto in evidenza ma, in tempi recenti, risultano essere comparsi determinati documenti che proseguono nel reputare uguale il PVC alle materie che potrebbero essere, ma risulta comunque non necessario ciò, usate allo scopo di realizzare PVC polimerico. Nello specifico ci si riferisce al modo in cui risulta essere realizzato secondo sintesi negli articoli che abbisognano di stampaggio, e riguardo alla rilevanza che presentano queste materie di plastica in merito alla  vita sessuale. Invece, al contrario, il documento illustrava come il DEHP, una tipologia di ftalato a non elevato peso, in quanto a responsabile della diminuzione del desiderio nei soggetti femminili, e i documenti sottolineavano l'effetto non positivo di PVC e ftalati. Si tratta di una evidente incoerenza fra le due pubblicazioni, quella ufficiale e  quella divulgativa. All'interno del secondo si sottolinea come 360 soggetti femminili in stato di pre menopausa siano in tale condizione, invece nel primo si fa riferimento a donne in stato di gravidanza. Comunque, a prescindere da questo, il fatto che il documento inserisca all'interno soggetti in pre menopausa o in stato di gravidanza, tutti e due gli stati risultano inclini a mutamenti dello stato ormonale normale. Secondo il Reach, unicamente i PVC che presentano una non elevata presenza di molecole, alla stregua dei DEHP, risultano essere stati inclusi nel campione, in riferimento alle analisi sui vertebrati, riguardo alle loro conseguenze riguardo alla sessualità, e risultano essere stati chiusi nell'utilizzo e nel quantitativo usabile. Queste sostanze risultano essere state messe sotto controllo da Reach, e risultano abilitate unicamente all'uso avvalorato dall'Echa. Attraverso la normativa Reach, e alla sua applicazione su territorio europeo, e alla strenua volontà delle aziende di plastificazione, all'interno dell'Unione Europea ci si trova di fronte, da oltre 20 anni, a un chiaro trend del settore per l'incremento dell'uso di PVC ad elevato peso, e di sistemi alternativi di plastificazione. Inoltre, le società di trasformazione nazionali hanno erogato le proprie competenze allo scopo di decrementare l'uso di DEHP. A questo scopo i commutatori di calandrati collegati al forum PVC nazionale, hanno mostrato due sigle, la Green PVC Compund e la Vinyl Quality Film, le quali consentono che le basi da valutare riguardino innanzitutto i plastificanti DEHP. Recentemente risulta essere stato erogato un incremento di informazioni riguardo all'uso di DEHP a opera di società Compound PVC. Non risulta essere adeguato trattare come connessione sicura la pericolosità di un prodotto e un dato effetto sull'uomo e sull'ambiente.