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Le ultime modifiche al testo del REACH

Il REACH è il regolamento che è stato diramato a livello europeo per dare una nuova legislazione alla produzione, movimentazione e classificazione delle sostanze chimiche più comunemente usate in ambito industriale e commerciale. Esso entrerà in vigore nel 2018 in modo ufficiale, in quanto questo è il termine che l’ECHA, l’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche, ha posto alle aziende e agli enti coinvolti per ottemperare a tutte le richieste presenti all’interno del REACH.

Il processo in realtà però è in atto già da tempo, tanto che il regolamento stesso, dal momento in cui è stato emanato (2006), ha subito varie modifiche e aggiustamenti che sono stati decisi in corso d’opera anche grazie al dialogo tra i vari soggetti coinvolti. Tra il mese di febbraio e quello di marzo 2016 sono state apportati due cambiamenti che ora sono diventati a tutti gli effetti parte del regolamento REACH. Il primo è il numero 2016/217 della Commissione Europea, che apporta delle modifiche alla voce 23 dell’allegato XVII del regolamento (CE) n.1907/2006, ovvero quello relativo all’utilizzo del cadmio. Questa modifica è la seconda apportata agli allegati del REACH; la prima aveva riguardato i nonilfenoli etossilati. In base alle nuove direttive, riportate nella Gazzetta Ufficiale UE del 17 febbraio 2016, vengono modificate alcune restrizioni precedentemente riportate relativamente all’uso del cadmio nella composizione delle pitture con codici [3208] e [3209]. L’articolo 23 infatti diceva che non possono essere immesse sul mercato pitture dei codici sopra riportati contenenti il cadmio, eccezion fatta che per quelle a base di zinco. Nel novembre 2012 però la Commissione ha chiesto l’introduzione di una variazione all’articolo 23, chiedendo che venisse posto un limite massimo alla presenza di cadmio nelle pitture. Nel 2014 l’ECHA ha deciso che in effetti questa innovazione avrebbe potuto essere vantaggiosa: non vietare del tutto il cadmio ma consentirlo in una determinata percentuale avrebbe reso più facile rispettare la normativa da parte dei vari soggetti coinvolti, senza comportare oneri aggiuntivi. Inoltre permette anche un margine di tolleranza alla presenza involontaria di cadmio nelle pitture, dovuta ad impurità. Adesso l’articolo 23 dell’allegato XVII del REACH dice che la concentrazione in cadmio nelle pitture [3208] e [3209], anche quelle a base di zinco, e negli articoli pitturati, non può essere superiore allo 0,1% in peso della pittura utilizzata. La seconda modifica relativa al regolamento REACH invece è stata apportata nel mese di dicembre 2015, ma pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale UE del 3 marzo 2016. Si tratta del Regolamento UE 2016/66/UE del 7 dicembre 2015 che aggiorna il Regolamento (CE) n. 440/2008. Questo documento tratta dei vari metodi che vengono consentiti per valutare la pericolosità o meno delle sostanze chimiche. Il regolamento del 2008 risultava ormai obsoleto, visto che da allora ad oggi sono stati introdotti nuovi metodi, messi a punto e riconosciuti dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico); inoltre recepisce anche la nuova attenzione nei confronti degli animali, limitandone l’uso come cavie da laboratorio. Nel nuovo regolamento sono elencati 20 metodi di prova così suddivisi: un nuovo metodo per determinare le caratteristiche fisico-chimiche delle sostanze; undici nuovi metodi, e tre aggiornati, per determinare la loro ecotossicità, e infine cinque nuovi metodi per determinarne l’impatto ambientale. Con queste nuove determinazioni il REACH sia avvia sempre più ad assumere il suo volto definitivo.