Messaggio

Webinair per comprendere l’uso del tool ePic

Anche se la scadenza per la messa a norma delle aziende che si occupano di materie chimiche, secondo le nuove regole previste dal REACH (Regolamento CE n. 1907/2006 concernente la registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche), sia prevista per il 2018, già da tempo fervono moltissime attività per dare a tutti gli enti interessati il modo di comprendere fino in fondo le operazioni da svolgere, e il modo più corretto per farlo.

Tra i vari strumenti di sostegno che vengono utilizzati per instaurare una comunicazione proficua da una parte e dall’altra, oltre ai vari documenti e all’help desk informatico, ci sono anche i webinair. I webinair si possono definire delle videoconferenze virtuali, in cui ad uno stesso orario, da tutto il mondo, è possibile ascoltare gli esperti che illustrano nel dettaglio le principali misure del REACH e il modo in cui ottemperarle. I webinair si susseguono nel corso del tempo e toccano gli argomenti più svariati. Ad esempio, nel mese di giugno 2014 ce ne sono stati due: il primo si è svolto il 17, vertente sull’illustrazione delle funzionalità del OECD QSAR Toolbox; il secondo il 24, in cui sono state fornite tutte le specifiche di base per quelle ditte che in precedenza non avevano mai dovuto occuparsi di registrazione dei prodotti chimici. Il 26 agosto 2014 si è svolto un webinair che ha trattato uno strumento molto importante per tutti coloro che dovranno confrontarsi con il regolamento REACH, ovvero il tool ePic. Il tool ePic serve per adempiere agli obblighi imposti dal regolamento (UE) 649/2012, chiamato Pic in quanto acronimo di Prior informed consent. Nello specifico, questo regolamento verte sull’assenso preliminare in conoscenza di causa, ed è infatti detto anche regolamento sul previo assenso informato. In sostanza, esso serve per dare una conformazione precisa a tutte le normative che vanno a regolamentare l’importazione e l’esportazione di prodotti chimici potenzialmente pericolosi verso Paesi che si trovino al di fuori della Comunità Europea. Il Pic enumera tutti gli obblighi da ottemperare prima di effettuare un trasporto verso l’estero, e prevede anche, in certi casi, che il Paese non appartenente all’Unione Europea verso il quale avviene l’esportazione debba dare un suo consenso esplicito. Il Pic risponde alle esigenze espresse dalla Convenzione di Rotterdam, nella quale si era detto che, prima di movimentare sostanze chimiche, è necessario che tutte le parti coinvolte siano informate circa la loro natura e le loro caratteristiche, e che diano un consenso esplicito alla movimentazione stessa. Inoltre, ha lo scopo di aiutare una condivisione consapevole e coerente delle responsabilità, in modo tale che, in caso malaugurato di incidenti, siano ben chiari i doveri di ciascun soggetto coinvolto. Infine, cerca anche di favorire l’eco compatibilità delle sostanze chimiche, relativamente al modo in cui vengono utilizzate. Quindi, in conclusione, il Pic impone a chi esporta sostanze chimiche pericolose di fornire a chi le riceve tutte le informazioni che siano necessarie su come gestirle, stoccarle, immagazzinarle, e infine utilizzarle. Il tool ePic serve proprio per effettuare queste operazioni, e il suo funzionamento nel dettaglio è stato spiegato attraverso il webinair, dove gli esperti che hanno messo a punto il programma hanno mostrato anche attraverso schermate di esempio i vari passi da seguire. In questo modo procede il percorso verso la realizzazione completa della normativa REACH.